Recensione Project Nerd

Ultimamente noi della Wegas-Studios, stiamo ricevendo recensioni positive circa il nostro gioco e questo non può che renderci felici ed essere motivo di orgoglio, iniziamo a raccogliere i frutti dei sacrifici fatti fino ad oggi. In questo articolo vogliamo proporvi le conclusioni della recensione di Project Nerd e analizzarle.

RECENSIONE COMPLETA SU : https://www.projectnerd.it/2019-09-throne-i-guardiani-di-kalesh-la-recensione/

CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI

Dobbiamo dire la verità, non conoscevamo Throne – I Guardiani di Kalesh ed è stata una piacevolissima sorpresa.
Come sempre abbiamo cercato di proporre il gioco in vari gruppi di gioco, provandolo nella varie configurazioni, 2 giocatori, 4 giocatori, 8 giocatori e anche in 8 giocatori in modalità Lord e Guardiani (modalità collaborativa, Es. gli Assassini e gli Assassini traditori, collaborano, cercando di ottenere i 3 Segnalini Gilda altrui), Throne – I Guardiani di Kalesh ha scalato ottimamente ed è stato assimilato in pochi turni sia da giocatori esperti che da quasi neofiti.

Tra i punti sicuramente positivi, i materiali ed il packaging. Le carte sono di ottima fattura e stampate su un materiale davvero resistente, la scatola è progettata per contenere le carte con le bustine protettive ed anch’essa è molto resistente (lo ammetto mi è caduta di mano…  non ha riportato danni).

Il gioco scorre veloce una volta appreso i meccanismi, peraltro non molto complessi, il che lo rende ottimo anche per i principianti (sotto la guida e spiegazione di un esperto), il tutto è anche corredato da un ottima companion app… che urla VINO al posto nostro!

Uno dei pochissimi aspetti, che non ci hanno convinto appieno, sono i Draghi.
Una volta evocati, sono una presenza costante del gioco, ma tendono soltanto a far danni, avremo preferito, che fossero anche affrontabili. Va bene la loro ineluttabilità, ma avremo gradito l’aggiunta della possibilità di ottenere dei bonus in caso il nostro eroe riesca nell’impresa di evitare il colpo del drago, o perché no, la scelta di destinare una carta colpo al drago per ottenere monete in caso di successo, ma in fondo lo sapete… noi di PJN siamo guerrafondai, anche se, dobbiamo ammettere, nella versione 2/3 giocatori, danno una sferzata di velocità in più.
Le carte destino, invece, vanno sempre nello stesso ordine, il che rischia di togliere sorpresa o imprevedibilità, anche se dobbiamo ammettere che nonostante un grande quantitativo di partite giocate, questo aspetto non ha influito tantissimo.

Throne – I Guardiani di Kalesh è promosso, magari non a pienissimi voti, ma si è dimostrato un ottimo gioco, utile per spezzare la serata, a colpi di spade e frecce.

ANALISI RECENSIONE

Project Nerd è stato tra i primi se non proprio il primissimo a “scovare” questo titolo nella miriade di giochi che vengono presentati puntualmente nelle principali fiere del settore e a farne una personale recensione.

Quello che emerge dalle prime righe delle loro conclusioni è la scalabilità del gioco e la semplicità delle regole da assimilare sia per i giocatori esperti che per i neofiti.

Throne è un titolo “Easy to learn, hard to Master”. Basandosi principalmente su carte basilari ad uso singolo, che compiono quindi azioni fatte e finite, come per esempio (AGGUATO : Prendi 1 carta a caso dalla mano di un giocatore e prendi 1 Gemma dall’Armeria) è la combinazione di esse che crea una mossa più o meno articolata con conseguenze diverse in base all’ordine di gioco. Un Pro-Player di Throne ha lo stesso pool di carte degli altri giocatori ma in più la capacità di valutare tutte le possibili combinazioni della circostanza in cui si trova.

AGGUATO

Quindi la loro sensazione direi che è centrata in pieno!

Il packaging e la fattura delle carte è uno degli aspetti che abbiamo deciso di curare sin dall’inizio. Una scatola compatta in grado di contenere il gioco imbustato senza creare spessori o altro, di essere sfruttata in-game con la plancia apposita con l’accessibilità della vaschetta per i segnalini e che vista la capienza da la possibilità al giocatore di poterne utilizzare di propri anche più grandi e in altro materiale.

Throne - I guardiani di Kalesh

Infine la grammatura delle carte 320gr in Professional Playing cardboard (in sintesi il TOP per questo tipo di giochi) che garantisce un’elasticità anti pieghe e la resistenza al mescolamento.

Una parentesi per completezza relativa alle App. Sono due, una è una vera e propria Companion App che vi permetterà di accedere a funzionalità presenti nel gioco in una maniera più smart mentre la seconda è l’App ufficiale per il gioco competitivo che aumenta l’esperienza di gioco introducendo nuovi Destini, il tempo limitato per il turno e una ricompensa casuale in base al tempo risparmiato. Entrambe sono BETA e compatibile solo per Android per ora! Qui sotto i links per i downloads.

I Draghi, capri espiatori di questa recensione sono la parte del gioco che è stata meno apprezzata, ma vorrei analizzare fino in fondo cosa non ha convinto:

Una volta evocati, sono una presenza costante del gioco, ma tendono soltanto a far danni, avremo preferito, che fossero anche affrontabili.

Avendo una fase tutta per loro, la costante nel gioco è inevitabile ed il fatto di evocarli o meno sta tutto nelle mani dei giocatori. Potrebbe persino accadere che il loro ingresso in gioco non avvenga mai! La tendenza a fare danni? Sono Draghi!!! e comunque ciascuno di essi ha ben 4 differenti effetti!

Il fatto di poterli affrontare è un’aspetto molto interessante che merita di essere analizzato più affondo, non neghiamo che qui in Wegas-Studios stiamo valutando qualche soluzione. Ringraziamo PJN per lo spunto interessante.

Le carte destino, invece, vanno sempre nello stesso ordine, il che rischia di togliere sorpresa o imprevedibilità, anche se dobbiamo ammettere che nonostante un grande quantitativo di partite giocate, questo aspetto non ha influito tantissimo.

Questa parte è leggermente imprecisa, il Mazzo Destino viene fornito ordinato da 1 a 20 per affrontare la partita seguendo la storia che c’è dietro al gioco, ma come scritto nel regolamento i giocatori hanno la possibilità di giocare seguendo la storia, giocando uno specifico capitolo (utilizzando solo alcune carte), combinare una sequenza personalizzata o addirittura mescolare l’intero mazzo per avere la più alta casualità possibile.

Giocare con il Mazzo Destino ordinato, non toglie imprevedibilità in valore assoluto ma impone ai giocatori di giocare in un determinato modo poiché consci di ciò che sta per accadere (Esempio : la prossima carta Destino dice “Le carte di Tipo Vino! non possono essere giocate”) questo mette i giocatori di fronte alla decisione di giocare le proprie carte di Tipo Vino! prima che arrivi quel Destino, riducendo le proprie carte in mano oppure privarsene dell’uso fino al prossimo giro.

Potete conoscere la strada per tornare a casa ma se inizia un temporale e non avete l’ombrello potreste avere problemi“.

Padroneggiare l’ordine delle carte del Mazzo Destino è anche una sfida per andare più avanti possibile nella storia provando a raggiungere il finale e le situazioni di gioco che si presentano nonostante il mazzo sia ordinato sono sempre diverse.

Siamo arrivati alla fine di questo articolo e possiamo analizzare la valutazione in stelle data da PJN.

Packaging 5/5 : Poco o nulla da aggiungere, sono stati colpiti appieno dalla qualità del prodotto e dalle possibilità della scatola.

Grafica 4/5 : Il compartimento illustrativo per 240 carte si è fatto notare, Personaggi, Draghi, Equipaggiamenti , Destini … chi più ne ha più ne metta!

Regole 3.25/5 : Stando a quanto letto, le regole sono state di facile apprendimento sia per esperti che per neofiti, quindi presumo sia un giudizio sul manuale che potrebbe essere sicuramente migliorato.

Giocabilità 4/5 : Padroneggiate le meccaniche, il gioco possiede un’altissima rigiocabilità, le combinazioni sono innumerevoli e le partite risultano essere sempre diverse.

Longevità 3.25/5 : La durata consigliata è di 60 minuti, ma è valutata dopo aver padroneggiato le regole e conosciute tutte le 240 carte. La longevità della partita è un valore oggettivo determinato però dallo stile di gioco dei giocatori, quindi giocare 90 o 120 minuti può succedere ma è legato soprattutto alla “paralisi d’analisi” delle prime partite visto che le combinazioni in ballo sono molteplici.

Concludiamo quindi con una valutazione di 4 stelle su 5 da parte di Project Nerd e quindi un bel 8 in pagella che non ci dispiace affatto!

-Fabio Napolitano

wpChatIcon